Gente confusa
Nel link (interno a LINKEDIN che riportiamo nel seguito) si parla di un rappresentante del Garante della privacy Irlandese che, in un tweet, si lamenta della tecnologia che impiega per fare il suo lavoro.
Post
Nicola Vanin (Group Ciso di Cedacri spa) riporta, in virgolette, un vergognoso piagnisteo di un signore che si lamenta del mezzo tecnologico a sua disposizione (non dell'applicazione ma del middleware) incolpando Lotus Notes delle lentezze dei processi del Garante Privacy Irlandese.
Lungi da noi tessere qui le lodi di Notes (HCL Notes oggi): è  cosa che facciamo spesso altrove.
Vogliamo solo sottolineare il comportamento scorretto dell'impiegato che motiva le inefficienze del processo a lui affidato aggrappandosi non all'applicazione che utilizza addirittura ma alla tecnologia che la fa girare.
Capita anche a voi di avere a che fare con atteggiamenti pretestuosi come questo?
E' profondamente sbagliato come approccio e spesso conduce a sacrificare tecnologie, e anche applicazioni, innocenti sulla base di atteggiamenti aprioristici e prevenuti.
Nel lavoro si deve o dovrebbe avere come primo dogma l'onestà intellettuale.

Ma poi non sarà che l'infrastruttura tutta risalga ai tempi in cui HCL Notes si chiamava davvero "Lotus Notes".
In tal caso l'impiegato qualche ragione potrebbe averla perchè l'impianto risalirebbe ai primi anni 2000 e sarebbe un miracolo di durata nel tempo!



12/2/2021
Vittorio Orefice

Tags :  tecnologia  processi  efficienza  efficacia  applicazioni 

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Vittorio Orefice

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